Riattivazione di spazi urbani. Dispositivi architettonici e strategie esperienziali.

Rotterdam: l’inserimento di un padiglione-teatro rivitalizza programmaticamente la piazza della cattedrale Laurenskerk e ne stabilisce la relazione con il canale Delftsevaart. Un ottimo progetto di riqualificazione urbana con riuscita ri-attivazione del ruolo sociale della piazza. Progetto dell’Atelier Kempe Thill (2009).

STATO DELL’AREA PRE-PROGETTO

Bombardamenti bellici del Secondo Conflitto Mondiale distrussero quasi tutti gli edifici nell’intorno della cattedrale Laurenskerk. La seguente ricostruzione del centro cittadino lasciò uno spazio vuoto tra la facciata principale e il canale Delftsevaart.
Questo luogo è noto come Grotekerkplein, un’ampia piazza: 70 x 70 m.
Nonostante la mediocrità degli stabili che vi si affacciano e la scarsa attività commerciale esso diede una parvenza scialba di cortile vuoto. A parte una statua in onore ad Erasmo e qualche alberello allineato in doppio filare, la superficie della piazza era tristemente priva di contenuto e soffriva di una evidente mancanza di dinamismo.

OBIETTIVI DELL’INTERVENTO

Nel 2004, con lo scopo di ri-organizzare programmaticamente questo spazio e di rinvigorire la definizione dei suoi limiti fisici, un’organizzazione privata no-profit propose al Consiglio comunale l’installazione di un piccolo padiglione-teatro nella porzione di piazza libera, sul fronte non edificato, verso il canale. In quest’ottica fu lanciato un concorso di idee con la possibilità data al progetto vincitore di essere realizzato investendo milioni di euro per la sua costruzione.

DESCRIZIONE

Progettato per ospitare performance teatrali, il padiglione, costituito da un volume prismatico che correva parallelo al canale e posto come a chiusura del fronte occidentale della piazza.
Esso consiste in 2 volumi cubici posti su un podio, i quali supportano una lastra di solaio dello spessore di 50 cm e 30 metri di lunghezza. Il risultato è un grande portico orizzontale che incornicia un palco aperto su entrambi i lati.
Un sipario scorrevole lungo 70 metri agganciato al perimetro del tetto consente di gestire gli spettacoli verso un fronte o l’altro o in altro caso può chiudersi completamente e offrire uno spazio schermato.
I volumi laterali ospitano un deposito, bagni e un camerino per gli artisti.

VALUTAZIONE

Oltre a dotare la piazza di un nuovo fulcro vitale per eventi pubblici, il padiglione si pone come un’entità ambivalente. Grazie alla trasparenza della sua struttura e alla trasformabilità consentita dal tendaggio scorrevole, esso può agire come una barriera opaca che va a rinforzare lo spazio di Grotekerkplein oppure divenire una soglia che connette significativamente la piazza con il corso d’acqua.
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