Ri-appropriazione dello spazio pubblico attraverso l’azione artistica.

Un progetto che attraverso l‘occupazione temporanea (legale) di un parcheggio, adibito a spazio creativo riesce efficacemente e sorprendentemente a esprimere una critica all’attualissima questione urbana: la sconsiderata e progressiva invasione da parte dei veicoli degli spazi aperti pubblici della città.
Tutto ciò favorendo la cultura artistica e dando a giovani creativi uno spazio regolare di esposizione delle proprie opere. Geniale.

I Park Art è un progetto di guerriglia creativa urbana che promuove la ri-appropriazione dello spazio pubblico attraverso l’azione artistica.
L‘idea si basa sull’offerta temporanea di uno spazio espositivo in una parte circoscritta della città, e si traduce nell‘ occupazione temporanea di un parcheggio pubblico, utilizzato non al fine di far sostare un auto bensì peresporre un’ opera.

Elemento base è l‘utilizzo a tale scopo di un parcheggio a pagamento: tramite il pedaggio si stipula difatto un contratto che prevede l’occupazione temporanea di una data porzione di suolo, formalmente adibita a parcheggio auto, ma per la quale la norma non dichiara esplicitamente quale debba essere “l‘oggetto” da parcheggiare.

L’operazione quindi legalizza l‘occupazione temporanea di un’area veicolare e I Park Art la adibisce a spazio creativo. L’esigenza nasce dall‘ analisi della città contemporanea che vede sempre più, da parte delle automobili, l’occupazione massiva del suolo: attraverso l’utilizzo di parte di questo spazio, per esposizioni artistiche temporanee, si amplifica la possibilità di sviluppare quel fenomeno che la sociologia urbana definisce serendipity, la capacità cioè di suscitare stupore davanti a qualcosa di inaspettato.

Si crea così una galleria urbana di libera fruizione e interpretazione a cui si aggiunge la variabile aleatoria di variare luoghi e date: l’Arte si sposta , si mostra al pubblico e invade la città con la sua massa e il suo colore, si muove senza freno creando stupore e dichiarando con forza la propria esistenza. Le installazioni vengono create in situ dagli artisti, trasformandosi così in performances che coinvolgono i cittadini e i passanti, e diventando prezioso strumento educativo attorno al fenomeno artistico.

L’idea può essere replicata infinite volte per scopi non commerciali, previa autorizzazione e seguendo le poche regole che si trovano sul webspace.

L’Idea è disponibile secondo la licenza Creative Commons

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