Spazio pubblico come interfaccia comunicativa tra società e città.

“Artocratie en Tunisie.” Photo JR with Sophia Baraket, Rania Dourai, Wissal Dargueche, Aziz Tnani, Hichem Driss and Hela Ammar. fonte: Domusweb.

Lo spazio pubblico è un luogo fisico (o virtuale) caratterizzato da un uso sociale collettivo ove chiunque ha il diritto di circolare e dialogare. È lo spazio della comunità o della collettività. Rappresenta nelle società umane, in particolare urbane, tutti gli spazi di passaggio e di incontro che sono ad uso di tutti.

Nel corso degli ultimi secoli, con il superamento dei poteri assolutistici e l’affermazione delle democrazie moderne, la nozione di spazio pubblico si è estesa fino a comprendere “ogni spazio collettivo, fisico o virtuale, nel quale si esercitano i diritti/doveri di cittadinanza, di informazione, di azione politica.

An aspect of the “symbolic march towards democracy”. © Photo by Houda Ghorbel. fonte: Domusweb.

Non tutti i Paesi Occidentali hanno però seguito lo stesso iter verso il modello democratico. Siamo qui di fronte ad un Paese che è appena stato investito da una sorta di scossa tellurica sociale e politica che si è manifestata in superficie attraverso la sommatoria di forze che in profondità si assestavano da tempo. Stiamo parlando della Tunisia e della recente rivoluzione che ha attraversato società e città.

Su un piano di osservazione dell’ambiente urbano, negli anni precedenti alla rivoluzione, l’unica forma di espressione del disagio sociale urbano, di esplicitazione del conflitto e, di riflesso di creazione di dibattito, era la urban art. Manifestazione senza filtri repressivi e di censura che consentiva di leggere le più profonde ed autentiche dinamiche della società locale.

Dalla rivoluzione in poi sono fiorite accanto a tale forma di espressione anche altre manifestazioni, per lo più legate al mondo dell’arte. Un esempio di rilievo è costituito da DreamCity, festival biennale di arte che viene ospitato negli spazi pubblici urbani. Organizzato da Selma e Sofiane Ouissi, tale appuntamento culturale è diventato un veicolo di legittimazione e amplificazione del fenomeno in crescita della street art e urban art, attraverso il pensiero e mano di numerosi artisti locali e stranieri.

Una conferma questa della forte vocazione dello spazio pubblico a ospitare le esigenze sottese tra i cittadini e le emergenze dei luoghi che tramite questa comunicazione di manifestano con più vigore. Lo spazio pubblico si afferma sempre più come meravigliosa, interessante e complessa interfaccia tra città sociale e città materiale, tra cittadini e amministratori pubblici, un equilibrio instabile che in tali luoghi trova teatro perfetto.

“Artocratie en Tunisie.” Photo JR with Sophia Baraket, Rania Dourai, Wissal Dargueche, Aziz Tnani, Hichem Driss and Hela Ammar. fonte: Domusweb

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