Spazio pubblico come interfaccia comunicativa tra società e città.

“Artocratie en Tunisie.” Photo JR with Sophia Baraket, Rania Dourai, Wissal Dargueche, Aziz Tnani, Hichem Driss and Hela Ammar. fonte: Domusweb.

Lo spazio pubblico è un luogo fisico (o virtuale) caratterizzato da un uso sociale collettivo ove chiunque ha il diritto di circolare e dialogare. È lo spazio della comunità o della collettività. Rappresenta nelle società umane, in particolare urbane, tutti gli spazi di passaggio e di incontro che sono ad uso di tutti.

Nel corso degli ultimi secoli, con il superamento dei poteri assolutistici e l’affermazione delle democrazie moderne, la nozione di spazio pubblico si è estesa fino a comprendere “ogni spazio collettivo, fisico o virtuale, nel quale si esercitano i diritti/doveri di cittadinanza, di informazione, di azione politica.

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“Red Ball project”: evidenziare e valorizzare spazi urbani interstiziali.

Through the RedBall Project I utilize my opportunity as an artist to be a catalyst for new encounters within the everyday.
Through the magnetic, playful, and charismatic nature of the RedBall the work is able to access the imagination embedded in all of us. On the surface, the experience seems to be about the ball itself as an object, but the true power of the project is what it can create for those who experience it. It opens a doorway to imagine what if?
[continua]
– Kurt Perschke –
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Faîtes vous une place! “Piazza al cambiamento”, Saint-Etienne.

Progetto di valorizzazione di uno spazio incolto e abbandonato nel centro di  Saint-Etienne, sviluppato dal Collettivo ETC, basandosi su un processo partecipativo dal basso. La volontà è quella di creare uno spazio collettivo, ricreando un edificio a zero cubatura, una sorta di semplice sezione (verticale e orizzontale) ma che sia nel concetto un vero luogo fisico per abitare la città in modo informale, sociale ed eco-sostenibile.
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Media Facades Festival Europe. Public art negli spazi pubblici di 7 città europee.

Media Facades Festival Europe è un progetto pilota, un progetto urbano multimediale che interconnette 7 città europee attraverso l’infrastruttura esistente di schermi urbani e facciate multimediali presenti negli spazi pubblici urbani.

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Tell Your Public Space: raccontare gli usi extra-ordinari dello spazio pubblico a Torino.

A Torino non mancano idee e spunti per vivere il territorio urbano con originalità: spesso dietro il muretto di un giardino o sui gradoni di una scalinata si nascondono pratiche inedite e originali.
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Public space art e centri della cultura si incontrano.

Un’installazione di arte pubblica che indaga l’interazione possibile tra arte, superfici e uomo. Un’opera che dalla bidimensionalità conquista e sperimenta la terza dimensione il tutto ospitato in uno spazio collettivo aperto alla produzione culturale internazionale.

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Ri-appropriazione dello spazio pubblico attraverso l’azione artistica.

Un progetto che attraverso l‘occupazione temporanea (legale) di un parcheggio, adibito a spazio creativo riesce efficacemente e sorprendentemente a esprimere una critica all’attualissima questione urbana: la sconsiderata e progressiva invasione da parte dei veicoli degli spazi aperti pubblici della città.
Tutto ciò favorendo la cultura artistica e dando a giovani creativi uno spazio regolare di esposizione delle proprie opere. Geniale.

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Arte e superfici. Allan Wexler public art.

2 Superfici, 26 sedie. Un enorme tavolo ed una copertura. Ad interagire con queste superfici 13 sedie con uguale orientamento. Due risultati differenti: due spazi differenti, due diverse forme di interazione e socialità. Questi gli elementi base di sperimentazione di Allan e Ellen Wexler per un’ installazione artistica realizzata nel 2006 lungo l’Hudson River Park a New York city. 
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La forma della città: contorni sfocati di luoghi ideali.

Cantieri d’Arte è un progetto di Arte pubblica di ricerca attiva, sul campo, finalizzata al recupero in senso culturale, spirituale e formale di alcuni luoghi storici di Viterbo. Esso si prefigge di indagare la tematica del rapporto arte-città in luoghi non istituzionali attraverso l’arte contemporanea.

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La ville molle. Esperire la superficie urbana.

Con questa installazione nella città di Bourges, lo studio RAUM si è aggiudicato il premio “COAL art et environnement” 2011. La Ville Molle altro non è che il tentativo di riflettere e far riflettere sulle modificazioni che interessano le città in cui viviamo. Il loro adattarsi, modificando ‘naturalmente’ il panorama urbano e il paesaggio architettonico. Anche con il deterioramento.

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La riscossa delle superfici esperibili. Il 2D diventa 3D.

“My work is created in a reaction to what we readily encounter in our lives, sidewalks and doorways, building and bricks. I’m just connecting the dots differently to make my own picture. Others need to see that they can create too, connecting their own dots, in their own places.”
[Aakash Nihalani]

today: I Park Art a Ravenna

Guerriglia creativa urbana per la riconquista dello spazio pubblico, attraverso performance artistiche.

Oggi, sabato 10 settembre 2011, dalle h.15.00 a Ravenna, via Paolo Costa , si svolgerà I Park Art , un’azione artistica collettiva auto-gestita che si riapproprierà dello spazio pubblico attraverso espressioni creative.

Crown Fountain: superfici ludiche a Chicago

Una fontana è il ricordo della natura, del meraviglioso suono di un torrente di montagna trasportato in città. Per me fontana non significa un grande getto d’acqua. E’ soprattutto umidità, l’origine della vita.
                           – Jaume Plensa

Due volumi in vetrocemento + LED e una superficie in granito nero. L’acqua, sgorga da una fessura nei primi e ricopre la seconda. Ed il gioco è fatto: uno spazio pubblico semplice nella costituzione, ludico, innovativo, unico e riconoscibile. Un progetto che sta tra la public art, l’architettura, il design ed il paesaggio, un progetto che funziona: è luogo di ritrovo di adulti e bambini, d’estate e d’inverno. Un successo.

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