Piazza Santa Maria alla Porta

In pieno centro storico milanese, a pochi metri da Piazza Affari, tra via Meravigli e il parco archeologico imperiale, il tessuto urbano si apre ed offre un luogo mistico, affascinante ma grave stato di abbandono.

La piazza nello stato attuale. Panoramica.

La targa affissa riporta “Vicolo Santa Maria alla Porta” ma in verità si tratta di una piazza a tutti gli effetti.

Questo spazio è protetto su tutti e quattro i lati:
sul fronte ovest sorge l’omonima chiesa (opera architettonica del Borromini e Francesco Maria Richini) risalente al 1652

La chiesa affianca e protegge la piazza

a nord l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Camera di Commercio di Milano,

Camera di Commercio di Milano. Angolo via Orsole - via S. Vittore al Teatro

verso est un bar e residenze signorili,

Fronte est. Bar, studio legale, residenze.

mentre verso sud la piazza è custodita da un imponente edificio ad uffici, realizzato tra il ’58 e il ’60 dal grande architetto Luigi Caccia Dominioni.

L'edificio di Reala Mutua, fronte interno che dà sulla piazza.

Sul fianco orientale della chiesa sorgeva la cappella della Madonna del Grembiule, andata quasi completamente distrutta dai bombardamenti della 2° Guerra Mondiale che si abbatterono anche su Milano (1943).
Sono rimasti dei resti a cielo aperto della struttura: una nicchia ed un palco, che fanno da sfondo alla piazza, usata solo come mero luogo di attraversamento, uno spazio urbano interstiziale privo di cura e attenzione.

Resti della cappella della Madonna del Grembiule. (colpita da bombe nel 1943)

Vista laterale del podio, resti dell'ex-cappella.

Qui di seguito troverete una prima analisi del sito urbano: si tratta di riflessioni sulle potenzialità e criticità del luogo, in base alla situazione attuale, senza prevedere nessuno stravolgimento ma una rigenerazione urbana dello spazio partendo dalla caratteristiche dell’esistente e dalle specificità del luogo.

SANTA MARIA ALLA PORTA NEL PASSATO

Incisione dell'epoca (attribuibile con probabilità a Marc'Antonio del Re)

Incisione dell'epoca

Forse già esistente nel XII secolo, la attuale chiesa di Santa Maria alla Porta fu eretta a Milano in piena dominazione spagnola nell’anno 1652 su progetto dell’architetto Richini. Il progetto fu poi terminato da Francesco Castelli detto ilBorromini al quale si deve la costruzione del portale barocco e del sovrastante timpano. La chiesa deve il suffisso toponimico alla porta perché costruita nel luogo ove sorgeva la antica Porta Vercellina facente parte delle mura fatte erigere in epoca repubblicana da Ottaviano Augusto; la via sulla quale si affaccia la chiesa, via Santa Maria alla Porta, era parte del decumano che da Piazza San Sepolcro conduceva alla Porta Vercellina.

La chiesa, come moltissime altre chiese milanesi, fu duramente colpita daibombardamenti aerei anglo-americani della Seconda guerra mondiale: tuttora sono visibili, in facciata e sulle colonne in pietra, fori e sbrecciature causati dalle schegge delle bombe.

La perdità più grave fu la demolizione della cappella della Madonna del Grembiule, costruita nel 1704 e in seguito utilizzata come battistero, che risultò completamente distrutta: solo pochi ruderi sparsi sulla destra della chiesa ne attestano l’avvenuta esistenza. Tuttavia un’incisione di Marc’Antonio Dal Re (1697-1766) mostra chiaramente la struttura poi andata distrutta.

[ Santa Maria alla Porta è attualmente cappellania per i fedeli di lingua polacca come testimoniato da una targa recentemente applicata a fianco dell’ingresso.]


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