Espace culturel. Superfici sociali.

Un’altro lodevole progetto partecipato del Collectif ETC. Nel quadro del macro-progetto Détour de France, dal 5 al 9 marzo, il Collectif Etc è stato invitato ad intervenire presso l’ospedale de La Colombière, a Montpellier. Nell’arco di una settimana, pazienti, infermieri, medici e studenti di architettura hanno agito sul cortile antistante lo spazio culturale, per trasformare quest’area di sosta in spazio pubblico attraverso un sistema di superfici ad altezze diverse.

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Progettare lo scarto tra il tempo incalzante della città e il tempo libero. Pausa urbana. La lezione di Burle Marx a Rio.

Argentinos todos pintores.
Chilenos todos poetas.
Brasileiros todos musicos y bailarinos.

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My Playground: silenziose relazioni tra uomini e superfici urbane.

What’s fascinating is the way of transforming the city because you can’t change it physically,
you can’t go and move the light post or the staircase,
but you can change the way you are looking at it and the way you use it and in that way make it your own.

Signe Højbjerreh Larsen – Team Jiyo

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Suolo e superfici: una ricerca di unitarietà e identità per uno spazio aperto collettivo.

La ricerca di unitarietà, attraverso il ridisegno degli spazi residui esistenti, è il punto di partenza per la nuova Piazza di Torre di Mosto.

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Paesaggio urbano mutevole. Un progetto di suolo site-specific.

La nostra idea per piazza Fontana è il progetto di un suolo, la costruzione di un paesaggio, capace di accogliere, rispondere e amplificare, con le sue articolazioni, alle esigenze mutevoli e complesse di coloro che ne usufruiranno. Il progetto nasce, infatti, dalla volontà di creare uno spazio che induca a modalità di uso diverse e non programmate, dalla volontà, quindi, di realizzare un luogo complesso, unitario nell’identità e molteplice nell’uso.

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Percepire lo spazio con tutto il corpo.

BRUCE NAUMAN_Square Depression_Münster_Germania_1977-2007

Square Depression è un’esperienza spaziale a tutto tondo.
È essenzialmente uno spazio vuoto, una sorta di piazza metafisica, senza volumi, una porzione di suolo divisa in 4 piani inclinati convergenti al centro: è proprio qui che il corpo ha la massima esperienza sensoriale. La forza di questo spazio e di questo progetto sta nel giocare e puntare su pochi ed essenziali elementi che creano un dialogo silenzioso tra uomo e ambiente.
Non ci resta che andare e provare.
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