Spazio pubblico come interfaccia comunicativa tra società e città.

“Artocratie en Tunisie.” Photo JR with Sophia Baraket, Rania Dourai, Wissal Dargueche, Aziz Tnani, Hichem Driss and Hela Ammar. fonte: Domusweb.

Lo spazio pubblico è un luogo fisico (o virtuale) caratterizzato da un uso sociale collettivo ove chiunque ha il diritto di circolare e dialogare. È lo spazio della comunità o della collettività. Rappresenta nelle società umane, in particolare urbane, tutti gli spazi di passaggio e di incontro che sono ad uso di tutti.

Nel corso degli ultimi secoli, con il superamento dei poteri assolutistici e l’affermazione delle democrazie moderne, la nozione di spazio pubblico si è estesa fino a comprendere “ogni spazio collettivo, fisico o virtuale, nel quale si esercitano i diritti/doveri di cittadinanza, di informazione, di azione politica.

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URBwatching, una città multiversa.


Birdwatching è un’indagine sullo scenario urbano contemporaneo, uno sguardo sulle mille sfaccettature della città contemporanea, della sua fisionomia continuamente cangiante, della sua società, dei suoi abitanti, della sua architettura incerta…nuovi significati o perdite di senso?
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Urban Re-Load: strategie di riciclo urbano e architettura industriale.

Abbandono-degrado-rifiuto VS occasione-spontaneità-valore.
Urban Re-Load workshop è organizzato GreenTrenDesign Factory con l’Associazione List Laboratorio Internazionale di Strategie Editoriali, in collaborazione con il Comune di Rovereto, l’Urban Center di Rovereto, Università degli Studi di Trento, Laboratorio Tall, List, Progetto Manifattura, Leitner.

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Faîtes vous une place! “Piazza al cambiamento”, Saint-Etienne.

Progetto di valorizzazione di uno spazio incolto e abbandonato nel centro di  Saint-Etienne, sviluppato dal Collettivo ETC, basandosi su un processo partecipativo dal basso. La volontà è quella di creare uno spazio collettivo, ricreando un edificio a zero cubatura, una sorta di semplice sezione (verticale e orizzontale) ma che sia nel concetto un vero luogo fisico per abitare la città in modo informale, sociale ed eco-sostenibile.
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Open-Air-Library. Riqualificare con uno spazio aperto alla cultura.

Una biblioteca pubblica all’aperto basata sulla filosofia dello sharing. La straordinaria forza della riqualificazione attraverso uno spazio open-air dedicato alla cultura e alla condivisione di questa, favorendo l’incontro e la vita collettiva in città. “Nodo riqualificante”.

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Tell Your Public Space: raccontare gli usi extra-ordinari dello spazio pubblico a Torino.

A Torino non mancano idee e spunti per vivere il territorio urbano con originalità: spesso dietro il muretto di un giardino o sui gradoni di una scalinata si nascondono pratiche inedite e originali.
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Spontanee conversioni funzionali di infrastrutture in disuso. Il caso di Tempelhof.

Uno spazio vastissimo segnato dalla storia del 20° secolo, in perpetuo mutamento funzionale, in continua disamina per proposte di varia natura, Tempelhof ha infine trovato la sua pace attraverso la più semplice delle soluzioni: un immenso e libero parco pubblico per la gente di Berlino.

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Visioni urbane e proposte progettuali per la rigenerazione urbana.

Angolazioni Urbane: verso un’opera collettiva.
Progetto dedicato all’arte pubblica, realizzato dall’Assessorato alle Politiche giovanili e pace del Comune di Venezia in collaborazione con l’associazione culturale “LiveOutsideinVEnice”.

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Hutopolis. Nuove frontiere per lo sviluppo urbano in Cina.

Sviluppo sostenibile per le metropoli cinesi: il progetto Hutopolis in mostra a PechinoContinua a leggere

“Milano Fuori”. Viaggio nella nuova dimensione pubblica della città.

Tesi di laurea sullo spazio pubblico. Di Marco Nolli.
Discussa nel 2003 presso il Politecnico di Milano, facoltà di Architettura, corso di laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale (PTUA) risulta ancora molto attuale a livello di analisi e di metodo d’indagine.
Milano presenta ancora le problematiche qui presentate ma le realtà attive urbane sono fortunatamente aumentate.

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La forma della città: contorni sfocati di luoghi ideali.

Cantieri d’Arte è un progetto di Arte pubblica di ricerca attiva, sul campo, finalizzata al recupero in senso culturale, spirituale e formale di alcuni luoghi storici di Viterbo. Esso si prefigge di indagare la tematica del rapporto arte-città in luoghi non istituzionali attraverso l’arte contemporanea.

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Far emergere i segni che la città assorbe.

Officine Marcovaldo è un progetto multidisciplinare che punta all’osservazione, alla ricerca e al miglioramento della comunicazione e della cultura all’interno del tessuto urbano.
Pensiamo che un intervento contestuale e allo stesso tempo innovativo e creativo sia indice della crescita e del miglioramento di una città e possa trasformare il cittadino in “attivo abitatore”.
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Suolo e superfici: una ricerca di unitarietà e identità per uno spazio aperto collettivo.

La ricerca di unitarietà, attraverso il ridisegno degli spazi residui esistenti, è il punto di partenza per la nuova Piazza di Torre di Mosto.

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Frammenti di città perfetta

«Alle volte mi basta uno scorcio
che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo,
un affiorare di luci nella nebbia,
il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai,
per pensare che partendo di lì
metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta,
fatta di frammenti mescolati col resto,
d’istanti separati da intervalli,
di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie».


Italo Calvino da
Le città invisibili