Spazio pubblico come interfaccia comunicativa tra società e città.

“Artocratie en Tunisie.” Photo JR with Sophia Baraket, Rania Dourai, Wissal Dargueche, Aziz Tnani, Hichem Driss and Hela Ammar. fonte: Domusweb.

Lo spazio pubblico è un luogo fisico (o virtuale) caratterizzato da un uso sociale collettivo ove chiunque ha il diritto di circolare e dialogare. È lo spazio della comunità o della collettività. Rappresenta nelle società umane, in particolare urbane, tutti gli spazi di passaggio e di incontro che sono ad uso di tutti.

Nel corso degli ultimi secoli, con il superamento dei poteri assolutistici e l’affermazione delle democrazie moderne, la nozione di spazio pubblico si è estesa fino a comprendere “ogni spazio collettivo, fisico o virtuale, nel quale si esercitano i diritti/doveri di cittadinanza, di informazione, di azione politica.

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Ossigenazione urbana: DiAria project.

Diaria Project

Diaria project è un’installazione temporanea pensata per la città. Lo spazio interno e la superficie esterna lavorano come un filtro che consente di ossigenare l’aria urbana. Un esperimento di sensibilizzazione verso nuove forme di azione sullo spazio pubblico urbano. Una sorta di prototipo di polmone urbano, un esperimento di ossigenazione urbana attraverso un processo assolutamente sostenibile e garantito dalla presenza delle essenze naturali ospitatate all’interno.

Delicati equilibri dialogici tra cultura e città

Culture & the City_uncube magazine

Culture and the City” è il tema centrale del numero 8 di uncube magazine. Si trattano qui i due fenomeni — cultura e città — con una domanda di conoscenza intorno alla loro relazione, soprattutto in termini di causa-effetto, consecutio temporum ed ouput progettuale. Continua a leggere

Vivibilità urbana. La ricerca a Copenhagen di Gehl architects.

Cities for People

Over the coming weeks we will be featuring a series of topic-based video clips inspired by our recent involvement in Andreas M. Dalsgaard’s documentary ‘The Human Scale’.  The first two clips, entitled ‘Human dimension in planning’ and ’Making life visible’ launch what we hope will be a heated debate on how we plan our cities.  We’re looking to get your opinions and are very much looking forward to reading and commenting on your thoughts.

In the first video short, Gehl CEO Helle Søholt discusses some of the problems facing cities today, and how a human centered approach to planning and design can address some of these issues. The video shorts are a ‘taster’ to the upcoming documentary film inspired by the work of Jan Gehl and Gehl Architects entitled ‘ The Human Scale’.

In the second video short, Founding Partner Jan Gehl discusses how the systematic observation of people can…

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Tocatì! Festival Internazionale dei Giochi in Strada

21 – 22 – 23 settembre 2012 | Verona: al via la 10a edizione di Tocatì, – Festival Internazionale dei Giochi in Strada di Verona. Il festival è incentrato sulla valorizzazione della cultura ludica e del gioco tradizionale e quest’anno è dedicato alla tradizione ludica europea; sono presentati una cinquantina di giochi tradizionali italiani e internazionali ed è presente una sezione dedicata ai giochi urbani e alla urban culture, arricchita da correlati eventi musicali e culturali.
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Isto é uma Praça! uno spazio pubblico a Guimarães

Il 29 giugno per Guimarães (Portogallo), Capitale della Cultura 2012, esterni darà vita a Isto é uma praça! e formerà un gruppo di giovani creativi. Si cercherà di progettare e valorizzare spazi pubblici, coinvolgendo gli abitanti stessi. E’ aperta la call a giovani studenti che vogliono partecipare alla realizzazione della nuova piazza di Guimarães.

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Reclaim the streets: I Park Art day is back.

In occasione della consueta giornata annuale I Park Art, edizione 2012, è presentata la nuova call for entries per artisti, associazioni no-profit e città che desiderano partecipare e condividere il progetto.

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Espace culturel. Superfici sociali.

Un’altro lodevole progetto partecipato del Collectif ETC. Nel quadro del macro-progetto Détour de France, dal 5 al 9 marzo, il Collectif Etc è stato invitato ad intervenire presso l’ospedale de La Colombière, a Montpellier. Nell’arco di una settimana, pazienti, infermieri, medici e studenti di architettura hanno agito sul cortile antistante lo spazio culturale, per trasformare quest’area di sosta in spazio pubblico attraverso un sistema di superfici ad altezze diverse.

72Hour Urban Action: 120 progettisti, 10 team, 10 missioni, 3 giorni e 3 notti per progettare lo spazio pubblico.

Ci interessa elaborare il progetto come potente strumento di sperimentazione urbanistica e di progettazione. […]
Volevamo dimostrare che cambiare è possibile, indurre la gente a impegnarsi più direttamente con l’ambiente circostante e mettere in discussione i luoghi comuni sulla proprietà degli spazi pubblici […]

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“Little Big Berlin”: urban life in fast motion.

 

I dedicate this film to Berlin where I have been living for 19 years now. While the architecture of Berlin is stunningly beautiful, only its inhabitants make Berlin the unique city that it is. In every corner there is something new to discover. And the best thing to do is to film it.

[Pilpop]

“Red Ball project”: evidenziare e valorizzare spazi urbani interstiziali.

Through the RedBall Project I utilize my opportunity as an artist to be a catalyst for new encounters within the everyday.
Through the magnetic, playful, and charismatic nature of the RedBall the work is able to access the imagination embedded in all of us. On the surface, the experience seems to be about the ball itself as an object, but the true power of the project is what it can create for those who experience it. It opens a doorway to imagine what if?
[continua]
– Kurt Perschke –
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50 metri quadrati di spazio pubblico. Valorizzare delimitando.

Praga, 50 metri quadrati di spazio pubblico delimitati e resi impraticabili per 54 giorni. Talvolta per dare valore ad un bene comune bisogna privarsene. Questo intervento del gruppo ceco EPOS 257 ne è un esempio, con un semplice gesto, estremo ma forte, illegale ma reversibile, si può scatenare una provocazione forte e una riflessione profonda.
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Faîtes vous une place! “Piazza al cambiamento”, Saint-Etienne.

Progetto di valorizzazione di uno spazio incolto e abbandonato nel centro di  Saint-Etienne, sviluppato dal Collettivo ETC, basandosi su un processo partecipativo dal basso. La volontà è quella di creare uno spazio collettivo, ricreando un edificio a zero cubatura, una sorta di semplice sezione (verticale e orizzontale) ma che sia nel concetto un vero luogo fisico per abitare la città in modo informale, sociale ed eco-sostenibile.
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“Bodies in urban spaces”: evidenziare lo spazio con il corpo.

Esplorare la relazione tra corpo, spazio e architettura. L’ambiente urbano viene indagato, sottolineato e riletto attraverso il metro del corpo umano così interstizi urbani anonimi assumono un nuovo valore solo rapportati all’uomo. Ecco che si aprono nuovi punti di vista sullo spazio che ci circonda e che ogni giorno esperiamo e viviamo. Bodies in urban spaces è un progetto di Willi Dorner e Lisa Rastl.

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Open-Air-Library. Riqualificare con uno spazio aperto alla cultura.

Una biblioteca pubblica all’aperto basata sulla filosofia dello sharing. La straordinaria forza della riqualificazione attraverso uno spazio open-air dedicato alla cultura e alla condivisione di questa, favorendo l’incontro e la vita collettiva in città. “Nodo riqualificante”.

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Media Facades Festival Europe. Public art negli spazi pubblici di 7 città europee.

Media Facades Festival Europe è un progetto pilota, un progetto urbano multimediale che interconnette 7 città europee attraverso l’infrastruttura esistente di schermi urbani e facciate multimediali presenti negli spazi pubblici urbani.

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Tell Your Public Space: raccontare gli usi extra-ordinari dello spazio pubblico a Torino.

A Torino non mancano idee e spunti per vivere il territorio urbano con originalità: spesso dietro il muretto di un giardino o sui gradoni di una scalinata si nascondono pratiche inedite e originali.
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Public space art e centri della cultura si incontrano.

Un’installazione di arte pubblica che indaga l’interazione possibile tra arte, superfici e uomo. Un’opera che dalla bidimensionalità conquista e sperimenta la terza dimensione il tutto ospitato in uno spazio collettivo aperto alla produzione culturale internazionale.

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Ri-appropriazione dello spazio pubblico attraverso l’azione artistica.

Un progetto che attraverso l‘occupazione temporanea (legale) di un parcheggio, adibito a spazio creativo riesce efficacemente e sorprendentemente a esprimere una critica all’attualissima questione urbana: la sconsiderata e progressiva invasione da parte dei veicoli degli spazi aperti pubblici della città.
Tutto ciò favorendo la cultura artistica e dando a giovani creativi uno spazio regolare di esposizione delle proprie opere. Geniale.

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Spontanee conversioni funzionali di infrastrutture in disuso. Il caso di Tempelhof.

Uno spazio vastissimo segnato dalla storia del 20° secolo, in perpetuo mutamento funzionale, in continua disamina per proposte di varia natura, Tempelhof ha infine trovato la sua pace attraverso la più semplice delle soluzioni: un immenso e libero parco pubblico per la gente di Berlino.

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