Asincronie ed asimmetrie urbane.

Giovanni Hänninen - "cittàinattesa" - Galleria Bel Vedere - Milano

Giovanni Hänninen – “cittàinattesa” – Galleria Bel Vedere – Milano

«Gli scarti della città si offrono come osservatori privilegiati delle trasformazioni urbane latenti che mutano in profondità le relazioni simboliche e materiali fra uomini e territorio ma anche come rara occasione per riscoprire e rifondare le implicazioni etiche dell’abitare

Richard Sennet, 1999
“Usi del disordine: identità personale e vita nelle metropoli”

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Spazio pubblico come interfaccia comunicativa tra società e città.

“Artocratie en Tunisie.” Photo JR with Sophia Baraket, Rania Dourai, Wissal Dargueche, Aziz Tnani, Hichem Driss and Hela Ammar. fonte: Domusweb.

Lo spazio pubblico è un luogo fisico (o virtuale) caratterizzato da un uso sociale collettivo ove chiunque ha il diritto di circolare e dialogare. È lo spazio della comunità o della collettività. Rappresenta nelle società umane, in particolare urbane, tutti gli spazi di passaggio e di incontro che sono ad uso di tutti.

Nel corso degli ultimi secoli, con il superamento dei poteri assolutistici e l’affermazione delle democrazie moderne, la nozione di spazio pubblico si è estesa fino a comprendere “ogni spazio collettivo, fisico o virtuale, nel quale si esercitano i diritti/doveri di cittadinanza, di informazione, di azione politica.

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Ossigenazione urbana: DiAria project.

Diaria Project

Diaria project è un’installazione temporanea pensata per la città. Lo spazio interno e la superficie esterna lavorano come un filtro che consente di ossigenare l’aria urbana. Un esperimento di sensibilizzazione verso nuove forme di azione sullo spazio pubblico urbano. Una sorta di prototipo di polmone urbano, un esperimento di ossigenazione urbana attraverso un processo assolutamente sostenibile e garantito dalla presenza delle essenze naturali ospitatate all’interno.

Verso una nuova agenda urbana human-centered

Future of cities

Il forum “Future of places“, che si terrà a Stoccolma tra il 24 e il 26 giugno 2013, sarà l’occasione − in vista di Habitat III 2016 − di discutere sulle possibili e innovative modalità di sviluppo urbano sostenibile con un approccio “people-centered”. Rappresentanti di ONG, progettisti, sindaci, politici locali e altri attori legati al territorio si incontreranno per confrontarsi sulle esperienze di buone pratiche ed esempi innovativi di pianificazione urbano attraverso conferenze dedicate. Continua a leggere

Tocatì! Festival Internazionale dei Giochi in Strada

21 – 22 – 23 settembre 2012 | Verona: al via la 10a edizione di Tocatì, – Festival Internazionale dei Giochi in Strada di Verona. Il festival è incentrato sulla valorizzazione della cultura ludica e del gioco tradizionale e quest’anno è dedicato alla tradizione ludica europea; sono presentati una cinquantina di giochi tradizionali italiani e internazionali ed è presente una sezione dedicata ai giochi urbani e alla urban culture, arricchita da correlati eventi musicali e culturali.
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URBwatching, una città multiversa.


Birdwatching è un’indagine sullo scenario urbano contemporaneo, uno sguardo sulle mille sfaccettature della città contemporanea, della sua fisionomia continuamente cangiante, della sua società, dei suoi abitanti, della sua architettura incerta…nuovi significati o perdite di senso?
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Isto é uma Praça! uno spazio pubblico a Guimarães

Il 29 giugno per Guimarães (Portogallo), Capitale della Cultura 2012, esterni darà vita a Isto é uma praça! e formerà un gruppo di giovani creativi. Si cercherà di progettare e valorizzare spazi pubblici, coinvolgendo gli abitanti stessi. E’ aperta la call a giovani studenti che vogliono partecipare alla realizzazione della nuova piazza di Guimarães.

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Reclaim the streets: I Park Art day is back.

In occasione della consueta giornata annuale I Park Art, edizione 2012, è presentata la nuova call for entries per artisti, associazioni no-profit e città che desiderano partecipare e condividere il progetto.

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72Hour Urban Action: 120 progettisti, 10 team, 10 missioni, 3 giorni e 3 notti per progettare lo spazio pubblico.

Ci interessa elaborare il progetto come potente strumento di sperimentazione urbanistica e di progettazione. […]
Volevamo dimostrare che cambiare è possibile, indurre la gente a impegnarsi più direttamente con l’ambiente circostante e mettere in discussione i luoghi comuni sulla proprietà degli spazi pubblici […]

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“Little Big Berlin”: urban life in fast motion.

 

I dedicate this film to Berlin where I have been living for 19 years now. While the architecture of Berlin is stunningly beautiful, only its inhabitants make Berlin the unique city that it is. In every corner there is something new to discover. And the best thing to do is to film it.

[Pilpop]

Faîtes vous une place! “Piazza al cambiamento”, Saint-Etienne.

Progetto di valorizzazione di uno spazio incolto e abbandonato nel centro di  Saint-Etienne, sviluppato dal Collettivo ETC, basandosi su un processo partecipativo dal basso. La volontà è quella di creare uno spazio collettivo, ricreando un edificio a zero cubatura, una sorta di semplice sezione (verticale e orizzontale) ma che sia nel concetto un vero luogo fisico per abitare la città in modo informale, sociale ed eco-sostenibile.
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“Bodies in urban spaces”: evidenziare lo spazio con il corpo.

Esplorare la relazione tra corpo, spazio e architettura. L’ambiente urbano viene indagato, sottolineato e riletto attraverso il metro del corpo umano così interstizi urbani anonimi assumono un nuovo valore solo rapportati all’uomo. Ecco che si aprono nuovi punti di vista sullo spazio che ci circonda e che ogni giorno esperiamo e viviamo. Bodies in urban spaces è un progetto di Willi Dorner e Lisa Rastl.

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Open-Air-Library. Riqualificare con uno spazio aperto alla cultura.

Una biblioteca pubblica all’aperto basata sulla filosofia dello sharing. La straordinaria forza della riqualificazione attraverso uno spazio open-air dedicato alla cultura e alla condivisione di questa, favorendo l’incontro e la vita collettiva in città. “Nodo riqualificante”.

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Media Facades Festival Europe. Public art negli spazi pubblici di 7 città europee.

Media Facades Festival Europe è un progetto pilota, un progetto urbano multimediale che interconnette 7 città europee attraverso l’infrastruttura esistente di schermi urbani e facciate multimediali presenti negli spazi pubblici urbani.

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Tell Your Public Space: raccontare gli usi extra-ordinari dello spazio pubblico a Torino.

A Torino non mancano idee e spunti per vivere il territorio urbano con originalità: spesso dietro il muretto di un giardino o sui gradoni di una scalinata si nascondono pratiche inedite e originali.
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Public space art e centri della cultura si incontrano.

Un’installazione di arte pubblica che indaga l’interazione possibile tra arte, superfici e uomo. Un’opera che dalla bidimensionalità conquista e sperimenta la terza dimensione il tutto ospitato in uno spazio collettivo aperto alla produzione culturale internazionale.

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Spontanee conversioni funzionali di infrastrutture in disuso. Il caso di Tempelhof.

Uno spazio vastissimo segnato dalla storia del 20° secolo, in perpetuo mutamento funzionale, in continua disamina per proposte di varia natura, Tempelhof ha infine trovato la sua pace attraverso la più semplice delle soluzioni: un immenso e libero parco pubblico per la gente di Berlino.

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Il cittadino e i suoi bisogni al centro della pianificazione e rigenerazione urbana europea.

“Planning for people”. Indagare e sviluppare nuove strategie urbane che seguano le attuali dinamiche relative ai centri urbani ponendo al centro dell’interesse l’uomo, il cittadino, con le sue necessità in continuo e veloce divenire. La qualità della vita urbana come mission europea condivisa. From place to people.
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Nuove strategie di riqualificazione urbana. Una piattaforma collaborativa.

Innovativi sviluppi sul piano della trasformazione urbana partecipata e di prospettive dal “basso”. Il web 2.0 come strumento per l’innesco di processi di attivazione delle energie presenti negli ambiti urbani.

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